UN BRINDISI ALL’INSEGNA DELL’ARTE DI VIVERE ITALIANA
04 giu 2015

UN BRINDISI ALL’INSEGNA DELL’ARTE DI VIVERE ITALIANA

Un brindisi all’insegna dell’arte di vivere italiana. Le bollicine italiane alla conquista del mondo

Wine&Wedding intervista Alessandro Lunelli, Titolare delle Cantine Ferrari, che ci guida attraverso un viaggio alla scoperta dell’eccellenza dello spumante Made in Italy e del suo successo all’estero.

Nel 2014 sono state vendute circa 300 milioni di bottiglie di spumante e per la prima volta, nel mondo, si berranno più bollicine italiane che
champagne francesi.

Qual è il segreto di questo successo?
Le bollicine italiane non conoscono crisi perché sono un prodotto di grande qualità, perfetta espressione dell’”Arte di vivere Italiana”. Si deve
però ricordare che, a differenza dello champagne che proviene da un’unica regione, gli spumanti si producono in molte regioni d’Italia, ognuna con la propria identità e caratteristiche distintive. Il Trentino, dove risiedono anche le Cantine Ferrari, soprattutto grazie al microclima creato dalle sue montagne, regala vini Trentodoc eleganti, di grande struttura e con una acidità equilibrata, capaci di sostenere un lungo affinamento.

Qual è il paese che consuma più spumante italiano oltre, ovviamente, all’Italia?
Direi che abbiamo un ex-equo tra Stati Uniti e Inghilterra, ma ci sono nuovi paesi emergenti, come quelli asiatici, che, pur avendo un consumo
pro-capite ancora basso, apprezzano molto l’alta qualità dei vini italiani. In questi ultimi anni anche il mondo del vino ha infatti seguito il trend
di molte altre eccellenze del “Made in Italy” nel campo della moda, del design e della gastronomia, scoprendo nuovi mercati.

Quali sono le tipologie di spumante più famose che si possano abbinare ad un menù di nozze?
Le bollicine sono il vino più versatile e più facilmente abbinabile alla cucina italiana. Partendo da un aperitivo, l’esordio potrebbe essere sicuramente un Prosecco giovane dai toni fruttati, mentre per i primi piatti sceglierei un Trento Doc Millesimato; per i secondi la scelta può
ricadere senza dubbio su una bollicina rosé da scegliere tra le cantine trentine, lombarde o dell’Oltrepò Pavese. Per il dessert… il dolce chiama
dolce, quindi direi uno spumante piemontese o un metodo classico dosato demi-sec.

Una frase per sintetizzare lo spumante italiano?
Mario Soldati ha detto che “il vino è la poesia della terra”, credo che questa frase rappresenti l’impegno di ogni produttore italiano di trasferire
i sapori ed i valori della propria terra nel vino che produce, raccontando al mondo la grande e variegata storia dell’Italia.