Il taglio più prezioso: i diamanti come segno d’amore indelebile sull’anello di fidanzamento
01 mar 2013

Il taglio più prezioso: i diamanti come segno d’amore indelebile sull’anello di fidanzamento

Il taglio più prezioso: i diamanti come segno d’amore indelebile sull’anello di fidanzamento

Prima di procedere ad un acquisto importante come quello dell’anello di fidanzamento è bene conoscere quelle che sono le principali caratteristiche dei diamanti, la gemma più preziosa nonché il simbolo indiscusso di purezza ed eternità, quindi di amore vero.

La pietra più preziosa per antonomasia, simbolo di purezza e di eternità, che su un anello di fidanzamento non può certo mancare è il diamante, oggetto del desiderio di molte ragazze che sognano la proposta di fidanzamento come un momento da ricordare per tutta la vita. Prima di acquistarlo (o di suggerirne il modello preciso al proprio fidanzato), però è bene conoscere i tagli e le caratteristiche principali dei diamanti per poi procedere alla scelta della montatura più adatta
(Foto: Style me pretty)

The Knot, wedding magazine tra i più noti al mondo, ci fornisce una guida utile per conoscere tutte le caratteristiche principali di queste amate pietre preziose.

Le famose quattro “C”
I quattro fattori che determinano il reale valore del diamante sono le cosidette quattro “C”: colour (colore), clarity (purezza), cut (taglio) e carat (caratura, cioè peso). Le gemme del tutto incolori e trasparenti, le più pure, sono definite “Colorless”, seguite da quelle quasi incolori “Near Colorless” e le colorate “Slighty Tinted”. Da tener presente che i diamanti possono assumere quasi tutte le colorazioni a causa delle impurità al loro interno: dal giallo ambrato al marrone fino alla varianti più rare come rosso, rosa e blu. (Per consultare la scala di colori clicca qui.

Il taglio si riferisce invece al numero, alla forma e alla posizione delle sue facce. Proprio dal taglio dipende la brillantezza del diamante. I brillanti inferiori ad un carato sono stati suddivisi in tre categorie: “very good” (brillantezza eccezionale o con irrilevanti difetti); “good” (brillantezza leggermente inferiore con alcuni elementi più visibili); “poor” (scadente, con difetti più grandi e/o numerosi). Per quanto riguarda il peso, l’unità di misura del diamante così come nel caso dell’oro, è il carato. Un carato equivale a 0,2 grammi. La purezza del diamante dipende da quanto sia libero di imperfezioni interne ed esterne. Un diamante è puro quando, osservato da un esperto  con una lente a 10 ingrandimenti è esente da inclusioni interne.

 

Le forme dei diamanti
La forma del diamante indica il contorno della pietra. Da tener bene a mente  che taglio e forma sono strettamente correlati, ma si riferiscono a due diverse caratteristiche. Detto ciò, esistono diverse forme di diamanti tra cui scegliere:  a Cuscino, rettangolare con gli angoli arrotondati; Asscher, creato per aggiungere brillantezza al taglio smeraldo, ha un maggior numero di sfaccettature; Smeraldo, di  forma rettangolare, non così brillante come altre forme, perchè generalmente ha meno sfaccettature; Marquise, ha forma allungata, prende il nome dalla marchesa di Pompadour, amante di Luigi XV; Ovale, perfetto per chi ama il taglio rotondo, ma leggermente allungato; a Goccia, una sorta di lacrima, a punta in alto e di forma arrotondata in basso; Principessa, dispone di sfaccettatura intrecciate fra loro così da raggiungere maggior lucentezza; Raggiante è un taglio popolare e tradizionale, come il taglio smeraldo, assume spesso la forma rettangolare con gli angoli smussati; Tondo, il taglio di diamanti più comunemente venduto ed è tagliato in modo da ottenere 58 sfaccettature.

 

 

Fonti: wedding.theknot.com – www.anelli.it