Il mondo del vino. Poche regole per una corretta degustazione
24 apr 2013

Il mondo del vino. Poche regole per una corretta degustazione

Il mondo del vino. Poche regole per una corretta degustazione

Quando una bottiglia di vino arriva sulle nostre tavole merita tutta la nostra attenzione. La bottiglia rappresenta, infatti, solo il punto finale di un lungo viaggio che parte dalla passione e dall’amore di viticoltori e produttori che intrecciano le loro vite con quella del nettare di Bacco. Una bottiglia è sempre il risultato di un lavoro paziente e certosino, dunque è necessario osservare qualche piccola regola per intensificare e vivere appieno l’esperienza di un bicchiere di prezioso vino italiano.

Ci sono gli enologi, profondi conoscitori, tecnici del vino e gli appassionati che amano più semplicemente il mondo dei vini. I primi tendono ad essere più severi nel rispetto delle regole di degustazione, tuttavia noi consigliamo sempre di avere la massima cura anche nell’assaggio: solo rispettando alcune regole, infatti, il vostro vino schiuderà tutta la magia dei suoi sapori. L’Italia sarà sensuale dentro di voi e la conoscerete prima ancora di guardarla negli occhi, perché ne avrete assaporato i luoghi e le culture. Rimarrà indelebile dentro di voi e tornerà come un’eco nei sapori che gusterete ancora.

Cometa – Azienda vinicola Planeta

Servire il vino alla giusta temperatura
Il vino è qualcosa di vivo. Gustare un vino alla temperatura sbagliata è come guardare un magnifico quadro a luce spenta: i profumi ed i sapori più affascinanti resteranno intrappolati nella bottiglia.
Gli enologi di solito consigliano la giusta temperatura per ogni tipo di vino: i vini mossi, come gli spumanti, andrebbero serviti tra i sei e i dieci gradi, i bianchi sono perfetti tra i nove ed i quattordici, mentre per i rossi si consiglia una temperatura fra i tredici ed i venti gradi. Nell’intervallo di queste temperature ci sono comunque diverse variazioni a seconda dei tipi di bianco e di rosso.

Archineri Etna Rosso – Azienda vinicola Pietradolce

Tempo di stappare
I vini invecchiati dovrebbero essere aperti almeno un’ora prima di essere serviti, versandoli delicatamente in un decanter così che possa ossigenarsi e i potenziali sedimenti restino nella bottiglia. Il processo di ossidazione esalterà il bouquet e vi aiuterà a distinguere i pieni sapori dell’invecchiamento. L’espressione “lasciar respirare” è appropriata in questo caso.
Tutto ciò però non funziona con i vini bianchi: ricordate di stapparli un attimo prima di servirli perché più a lungo terrete la bottiglia aperta, più tenderanno a perdere aromi e profumi.

Tenuta Capofaro Malvasia – Azienda vinicola Tasca D’Almerita


Decanter o non decanter, questo è il problema

Versare il vino in decanter non è solo un bello spettacolo per gli occhi, ma anche una necessità per quei vini che richiedono davvero di essere decantati per alcune ragioni pratiche e chimiche. Innanzitutto decantare un vino significa esporlo all’ossigeno.
Dopo anni in bottiglie a tenuta stagna, a riparo dall’aria, è necessario lasciare il vino in un contenitore aperto.
A maggior ragione questo è giusto in caso di vini invecchiati che tendono ad accumulare sul fondo della bottiglia dei sedimenti amari che possono essere facilmente separati versando lentamente il vino in un decanter.

Versare nel giusto modo e nel giusto bicchiere
Quando viene servito del vino rosso in un bicchiere dalla coppa ampia, il vino può respirare. L’ossigenazione è fondamentale per rilasciare tutto l’aroma di un cabernet o di un pinot nero. Servire un bianco in un bicchiere stretto permette invece al vino di restare fresco più a lungo. Lo stesso concetto viene applicato al bicchiere da champagne per i vini frizzanti.
Per versare correttamente il vino la regola è semplice: se il vino è mosso versate toccando il lato del bicchiere per proteggere le preziose bollicine, se invece il vostro vino è fermo versate al centro del bicchiere per lasciare che si sprigioni l’intero bouquet e che i profumi si liberino verso l’alto.

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(Foto di copertina: Josevillablog)