Food and Wine: scoprire i sapori del Piemonte
02 ott 2013

Food and Wine: scoprire i sapori del Piemonte

Food and Wine: scoprire i sapori del Piemonte

Prima di iniziare un tour enogastronomico del Piemonte, ci sono tre parole importanti che andrebbero ricordate, che rendono bene la tradizione e fanno capire quello che questa zona rappresenta. Barolo, tartufi e nocciole .

Non c’è nulla come il Piemonte in autunno. La fitta nebbia tra i possenti filari e l’aroma del tartufo bianco riempiono l’aria. Uno dei momenti più belli per visitare il Piemonte è da ottobre a inizio novembre visto che, oltre allo spettacolare panorama offerto dai vigneti che si spogliano lentamente, è proprio questa la stagione del pregiato tartufo bianco.
Prodotti di alto calibro, come i vini, il tartufo bianco d’Alba, la nocciola del Piemonte IGP e il cioccolato, insieme con una rinnovata capacità imprenditoriale hanno fatto del Piemonte una meta imperdibile per tutti coloro che amano la buona cucina e la bella vita.

Nocciole e cioccolato
Qui la passione per il cibo è considerata  una virtù, non un vizio. Anche quando il cibo in questione è una icona delle tentazioni: il cioccolato.

Lo stretto legame tra Piemonte e cioccolato risale al 1587, quando il duca Emanuele Filiberto di Savoia ha introdotto la società di corte alla raffinata abitudine di bere cioccolata calda. Da allora, e ancora di più dei primi del 18 ° secolo, Torino e il Piemonte sono diventati uno dei più grandi centri europei di produzione di cioccolato. Questo viaggio storico per quanto riguarda il cioccolato inoltre include quella meravigliosa combinazione di cacao e nocciole, che hanno dato origine all’ inimitabile gianduiotto, tradizionalmente fatto a mano.

Tartufi
In Piemonte, l’autunno è la stagione in cui si raccoglie il tuber magnatum pico, il tartufo bianco d’Alba. Questo fungo sotterraneo altamente pregiato e profumato cresce in simbiosi con le radici di alcuni alberi, soprattutto querce e pioppi. Viene trovato con l’ausilio di cani appositamente addestrati per fiutare il suo odore caratteristico. Quando un cane localizza un tartufo, inizia a graffiare il terreno con le zampe e il tartufaio estrae il fungo con una piccola zappa.
Il tartufo è una raffinata, preziosa, delicatezza che viene grattugiata su molti dei piatti piemontesi. Le battute di caccia al tartufo sono svolte spesso nei boschi di notte, nella nebbia e alla luce della luna, una condizione che aumenta ulteriormente il fascino dell’autunno piemontese.

Vini piemontesi
Molti dei migliori vini italiani vengono prodotti qui: il Barolo, il Barbera, il Dolcetto, l’Arneis, il Barbaresco, il Moscato e il Nebbiolo. Qualsiasi appassionato di vini riconoscerà certamente Barolo e Barbaresco – tutt’e due vinificati dalle uve Nebbiolo – come i due migliori vini del Piemonte. Un altro vino noto è il Barbera vinificato dal vitigno omonimo e, naturalmente, il Dolcetto, il vino piemontese “da tavola”. Tuttavia ci sono almeno 20 vitigni autoctoni piemontesi che sono emersi come degni di attenzione nel corso degli ultimi anni.

Wine&Wedding consiglia di assaggiare il Barolo Boscareto da Beni di Batasiolo: granato brillante offre un susseguirsi di forti e decise emozioni. Un naso e un palato austero, etereo, per momenti indimenticabili che vivono nella vostra memoria.

Fonti immagini:
undejeunerdesoleil.com
biancarodriguez.wordpress.com
cucinaevini.it