Coccole d’acqua e di vino alla Fiera di Milano
05 lug 2013

Coccole d’acqua e di vino alla Fiera di Milano

Coccole d’acqua e di vino per gli ospiti della Fiera di Milano

Lo storico marchio italiano Ferrarelle festeggia i 120 anni di attività con una bottiglia speciale che è stata esposta nello splendido Vip Club di SìSposaitalia Collezioni di Milano dove i più importanti buyers internazionali hanno potuto godere delle migliori etichette vinicole italiane, grazie alla sponsorship di Wine&Wedding e delle naturali effervescenze, ricche di proprietà benefiche, dell’acqua di Riardo.

Tener conto delle sensazioni organolettiche del cibo e di acqua e di vino, in modo da ottenere una valorizzazione reciproca e raggiungere così un’armonia di gusti.  E’ questa la regola alla base per un buon abbinamento a tavola tra i piatti e le bevande, soprattutto quando si parla di en pendant “speciali” come quelli che arrivano su un tavolo importante com’è quello nuziale in uno dei ristoranti stellati dei nostri Wine Resorts.

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L’acqua, come il vino, non serve solo a dissetare, ma si degusta. Le acque minerali non sono tutte uguali. Apparentemente sembrano indistinguibili, perché sono trasparenti e hanno questo sapore indefinito, ma la realtà degustativa è un’altra.

Le acque possono avere più gusto o meno gusto, più o meno personalità, proprio come il vino e questi due importanti fattori dipendono in gran parte dalla mineralizzazione. Così (anche grazie all’aggiunta di anidride carbonica) si possono rilevare piacevoli sentori aciduli o sensazioni di leggerezza e freschezza.

Anche il perlage, proprio come nella degustazione dei prodotti dell’uva, è fondamentale e dà carattere ad un’acqua definendola più o meno corposa, adatta dunque a piatti rispettivamente meno saporiti o più decisi. Così come per il vino anche per l’acqua esistono alcune regole importanti: le acque ferme o “piatte” cioè non frizzanti, andrebbero bevute a temperatura ambiente, al contrario quelle frizzanti andrebbero gustate fresche dato che il loro naturale perlage aiuta a “pulire la bocca” dopo l’incontro con cibi più conditi o ricchi di sapidità.

Qual è il bicchiere più adatto? Certamente quello di cristallo, mentre per la forma si può scegliere con tranquillità seguendo il gusto personale.

Uno dei migliori sommelier del mondo, parla di Acqua Ferrarelle
“Ciò che abitualmente si dice del vino vale anche per l’acqua: non sono tutte uguali!”. A parlare  dal suo sito è Luca Gardini, sommelier pluripremiato, che conferma l’importanza della giusta attenzione anche nella scelta dell’acqua. “Come accade per il vino, così ciascuna tipologia d’acqua ha una sua composizione specifica, un’origine propria, una sua identità organolettica”.

A proposito di acque, Gardini ci parla di un marchio conosciuto soprattutto per la sua qualità: “Ferrarelle è una delle poche acque che possiede ed esalta degnamente tutte e tre queste qualità, grazie alla sua tradizione millenaria e alla sua peculiare effervescenza, frutto della ricchezza del sottosuolo da cui sgorga e non già di un processo industriale innaturale e artificioso. Il suo valore aggiunto sono i terreni vulcanici della zona di Riardo da cui essa sgorga arricchiscono l’acqua di alcuni preziosi sali minerali, permettendo così una combinazione unica”. 

“La versatilità rende l’acqua Ferrarelle ideale all’abbinamento con molte portate: dai primi piatti (in particolare quelli a base di riso o con sughi) ai frutti di mare gratinati, dai formaggi freschi a quelli semi-stagionati, senza dimenticare i secondi complessi di carni bianche e pesce, e i dolci lievitati”.